La fiscalità crypto italiana si sta inasprendo. Dopo l’abolizione della franchigia di 2.000 € dal 2025, per il 2026 è in discussione un aumento dell’aliquota verso il 33%. Su una plusvalenza di 10.000 €, oggi paghi circa 2.600 € (26%): più della Spagna, meno di Francia e Danimarca — e a differenza di Germania o Portogallo, dove dopo il periodo di detenzione si paga 0 €.
Questo confronto mostra dove si colloca l’Italia, come funzionano le regole e cosa cambia nel 2026, ora che con DAC8 i dati degli exchange arrivano automaticamente all’Agenzia delle Entrate.
10.000 € di plusvalenza: l’Italia a confronto
| Paese | Imposta su 10.000 €* |
|---|---|
| Germania (> 12 mesi) | 0 € |
| Portogallo (> 365 giorni) | 0 € |
| Lussemburgo (> 6 mesi) | 0 € |
| Spagna | ~2.000 € |
| Regno Unito | ~1.800–2.400 € |
| Italia | ~2.600 € (26%) |
| Francia | ~3.000 € |
| Danimarca | fino a ~5.200 € |
* Illustrativo, plusvalenza su 10.000 €, senza deduzioni personali. Italia al 26% (2025); ~3.300 € se confermato il 33% nel 2026. I 19 paesi in dettaglio.
Come funziona la tassazione crypto in Italia
Aliquota: 26% (2025) → 33% previsto per il 2026
Le plusvalenze crypto sono soggette a un’imposta sostitutiva del 26% per il 2025. Per il 2026 è stato discusso e legiferato un aumento verso il 33%; misura ed effettiva applicazione dipendono dall’ultima legge di bilancio, quindi verifica sempre l’aliquota in vigore presso l’Agenzia delle Entrate prima di fare affidamento su una cifra.
Franchigia 2.000 € abolita, costo medio ponderato
La soglia di esenzione di 2.000 € è stata abolita dal 2025: la plusvalenza è imponibile dal primo euro. Per determinare la plusvalenza si utilizza in genere il costo medio ponderato. La conversione in euro, beni o servizi è tassata; la permuta tra cripto con le medesime caratteristiche non è, di regola, fiscalmente rilevante.
Quadro RW e IVAFE
Le plusvalenze vanno nel Modello Redditi PF. Le cripto detenute su piattaforme estere vanno indicate nel Quadro RW (monitoraggio fiscale), con l’eventuale IVAFE sul valore delle attività.
Scadenza
La presentazione telematica del Modello Redditi PF va in genere da metà aprile a inizio novembre. Conferma le date esatte dell’anno in corso sull’Agenzia delle Entrate.
Cosa fare nel 2026
Con DAC8, dal 2026 gli exchange comunicano la tua attività direttamente all’Agenzia delle Entrate, che la condivide tra paesi. Una ricostruzione completa e corretta del tuo storico — con il costo di acquisto intatto — è la difesa migliore. SafeTax importa il tuo storico da oltre 500 exchange e wallet e genera un report pronto per la dichiarazione, in pochi minuti e senza conservazione dei dati. safetax.io.
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Domande frequenti
Quanto si paga in Italia su 10.000 € di plusvalenza crypto?
Con l’imposta sostitutiva del 26% (2025), su 10.000 € di plusvalenza pagheresti circa 2.600 €. Se l’aumento al 33% previsto per il 2026 verrà confermato, salirebbe a circa 3.300 €. È un valore illustrativo: verifica l’aliquota in vigore e la tua situazione.
C’è ancora la franchigia di 2.000 €?
No. La soglia di esenzione di 2.000 € è stata abolita a partire dal 2025: la plusvalenza è imponibile fin dal primo euro. Verifica sempre l’ultima legge di bilancio, perché su crypto le regole stanno cambiando rapidamente.
L’aliquota crypto in Italia è 26% o 33%?
Per il 2025 l’aliquota è il 26%. Per il 2026 è stato discusso e legiferato un aumento verso il 33%; l’applicazione e la misura esatta dipendono dall’ultima legge di bilancio, quindi verifica il dato in vigore presso l’Agenzia delle Entrate prima di fare affidamento su una cifra.
Quali quadri e scadenze si applicano?
Le plusvalenze vanno nel Modello Redditi PF; per le attività detenute all’estero si compila il Quadro RW (monitoraggio fiscale, con eventuale IVAFE). La presentazione telematica va in genere da metà aprile a inizio novembre. Conferma le date esatte dell’anno in corso sull’Agenzia delle Entrate.
Questo articolo ha carattere generale e non sostituisce una consulenza fiscale personalizzata. Il trattamento fiscale dipende dalla tua situazione e le regole possono cambiare (in particolare l’aliquota 2026); gli importi sono illustrativi. Verifica i dettagli con l’Agenzia delle Entrate o un commercialista.
